gintris.
Mercoledì, 4 Ottobre, 2006
“Ubriaco di trementina e di lunghi baci,
guido il veliero delle rose, estivo,
che volge verso la morte del giorno sottile,
posato sulla solida frenesia marina”, dice Neruda Pablo.
è tautologicamente inebriante essere ubriachi.
essere ubriachi senza bisogno di bere.
essere ubriachi bevendo.
essere ubriaChiara, per quanto di mia competenza.
UbriaChiara di:
a) io so chi;
b) nero d’avola;
c) cosmopolitan.
quando non si può
ho un barbatrucco.
il gintris.
che ha il grosso vantaggio di farmi (ci-vi-si) brillare di brillitudine propria
anche quando non si può o non si deve
o manca la materia prima (l’alcool), la materia seconda (il ghiaccioellimone), la materia terza (il bicchiere), in-somma (ma due più due, farà quattro?)
insomma nelle micropause non dormienti di lavoro.
da qualche parte si può scaricare.
(non devo certo io spiegare come quando dove e perchè).
il gintris.
funziona come il tetris. ma al posto del rettangolo c’è un bicchiere ghiacccio e limone.
e al posto del lego ci sono delle bollicine di gin colorato.
scoppiano a quattro a quattro, dello stesso colore, ovviamente.



è una metafora della vita,
(del resto tutto nella vita può essere una metafora della vita).
attenzione,
dà dipendenza.
e anche questa è una metafora della vita.




Giovedì, 5 Ottobre, 2006 at 8:52 am
ma che lavoro fai?
perchè comincia a interessarmi questa tua fervente attività lavorativa
Giovedì, 5 Ottobre, 2006 at 9:17 am
ma può svolgere la funzione del tetris pro-pisolino?
Giovedì, 5 Ottobre, 2006 at 10:06 am
il gintris è una palla immonda. Per passare il tempo meglio cantarsi in testa, partendo da note casuali, (per i principianti va bene anche il do centrale)gli intervalli di terza maggiore, quinta bemolle e sesta minore. Il blog l’ho chiuso perche sono cambiato.
Magari poi ne apro un’altro.
Beh,……. so contento
Giovedì, 5 Ottobre, 2006 at 10:13 am
In fatto di sbronze so il fatto mio.
Ma sono un uomo all’antica-mera.
Mi garba di più il liquido alcoolico
che il cristallo liquido del monitor.
Ultimamente son tornato al vecchio amore,
il vino. Neruda Paolo le sapeva tutte,
o quasi, d’amore, di vino e di cosmopolitan.
Brindo a te!
Giovedì, 5 Ottobre, 2006 at 1:54 pm
bello gioco è. è che noi siam poveri e lo facciamo con le caccole.
il divertimento è uguale. solo un po’ più appiccicoso. ma anche questa è una metafora della vita.
Martedì, 10 Ottobre, 2006 at 11:47 am
Io ho avuto il pacere di conoscerti un po’ ubriachiara…purtoppo non sei più passata a lasciare commenti. Verrai il 20 all’ambasciata?
michele
Martedì, 10 Ottobre, 2006 at 6:02 pm
info bai bai bombei: vendo spremute di melograno.
info ossimorosa: ottimaMente. quasi come giocare a tetris ubriachi.
info suarez: contenta sono che sei contento. io sono allegra perchè sono cretina, come direbbero i tetes de bois.
info elefante: non so se ci credo a neruda pablo che si fa un cosmopolitan. però forse si.
info giadg: MalaMente. come ho avuto modo di farti notarTi visavì, le bolle devono essere di colori diversi…
info mikestain: il 20 devo portare le spremute di melograno fuori firenze, ma se torno in tempo vengo dall’ambasciatore.
c.