[Nonostante non ci sia stata nessuna richiesta in proposito, e approfittando del fatto che due negazioni affermano, quindi evidentemente ci sono state delle richieste quantomeno telepatiche, torna su questi schermi il Chiarality show, arricchito di nuovi contenuti rispetto alle precedenti edizioni... ]

 

Lei:” buongiorno, sono venuta a ritirare i verbali dell’esame”.

Il portiere (o il portinaio): “buongiorno. quanti sono oggi?”

Lei: “quarantatre”.

Il portiere: “accipicchia” (ok, non ha detto proprio accipicchia). “e come mai secondo Lei?”

Lei: “forse perché è l’ultimo appello?”

Il portiere: “No. Solo perché Lei è bella”.

Lei: “Grazie per la stima. Comunque non funziona. Almeno la metà degli studenti è femmina”

Il portiere: “Si ma sono lesbiche”.

Sempre il portiere: “A proposito, a Lei piacciono le donne?”.

 

ps. ogni riferimento a fatti persone cose animali esistenti, racconti di amiche, lettera o testamento, dire fare baciare, è puramente casuale (o causale?)

4 Responses to “CasaLingue disperate (at work). dialogo tipico n. 3”

  1. wayl Says:

    C’è una tipa che passa da queste parti a fare fotocopie troppo bellina, provo ad approcciarla con questo infallibile metodo.

  2. eliasmengwee Says:

    ciao chiara
    se vuoi ascoltarci vai qui: http://www.myspace.com/eliasmengwee
    per ora son solo due, ma presto saranno sei…
    ora vado a venezia per il redentore, in barca a guardarmi i fuocherelli…
    ciao g

  3. niandra Says:

    hai visto caos calmo di moretti nanni? beh, se sì pensa ke io sono come il bambino ke aspetta lo squillo dell’allarme.è poco,pokissimo ma mi rende felice. Te la senti? Ma sopratutto, ti senti? ciao


  4. Geniale (il portiere…)
    1 Fiorino!

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