Archivi giornalieri: domenica, 30 aprile, 2006

Taglia e Cuci.

Ci sono Luoghi Comuni, come le piazze, le strade, i mercati.

E ci sono luoghi comuni sulle donne.

Uno di questi è che le donne quando succede Qualcosa, fanno Qualcosa ai capelli. In questo caso il luogo comune sulle donne diventa luogo comune alle donne: il Parrucchiere.

I parrucchieri sono soggetti misteriosi, con un Analfabetismo Di Ritorno fintissimo idoneo ad oscurare il loro irrefrenabile spirito di iniziativa creativa: per cui gli chiedi di farti un ciuffo morbido, e ti ritrovi con una frangetta che neanche san martino. Gli chiedi di spuntarti i capelli per toglierti le doppie punte, e non riesci più neanche a farti la coda, di cavallo (hi hi hiiiiiiiii). Gli chiedi un riflesso naturale e ti ritrovi più bionda di britnei spirs (appproposito, che pubblicità terribile, l’ho vista ieri sera al cinema all’era glaciale due. Ho pianto anche lì – per il cartone, non per la pubblicità -: possibile che se un cucciolo di mammut si perde io piango??? Ma questo è un altro capitolo).

L’analfabetismo di ritorno (che maschera da “non avevo capito” le loro intraprendenze) si accompagna nondimeno ad una incredibile Capacità Di Analisi In Andata: nel senso che quando io Ando dal parrucchiere, riesco a raccontargli tutta la mia vita (emotivo sentimentale, si intende, nessuno vuole parlare di diritto con me). Come nUoto ai più, io non sono un elemento particolarmente riservato (anche se dico un sacco di bugie, ma anche questo è un altro capitolo): per un misto di protagonismo ed infantilismo, racconto davvero tutto. Ma potrei raccontare davvero tutto, anche perché come diceva Uno, non bisogna avere paura delle parole (e delle parolacce?). Capote Truman in colazione da Tiffany sostiene (in un punto imprecisato al quale non ho fatto l’orecchietta di guisa che mi è impossibile rinvenirlo, a meno di non voler rileggerlo tutto, il che mi piacerebbe assai, specie la parte sulle paturnie, ma non è questo il momento), T.C. sostiene parlando di Holly (che caratterialmente mi assomiglia Proprio, e anche quanto a bon ton, e anche quanto a), insomma questo: che le persone estroverse pronte a parlare di sé reagiscono male alle domande dirette. E quindi? Quindi le domande dei parrucchieri su: “Sei fidanzata? Da quanto tempo? Sei felice? Cosa fate? Ecc. ecc. (salute)” mi danno noia. Questo non mi ha impedito, tuttavia, di raccontare le tappe e le tOppe più significative della mia vita.

Giovedì.

Quando, per l’appunto, sono andata dal parrucchiere. Che non ci vado mai, per i suesposti Attentati Alla Mia Privacy Ed Alla Mia Capigliatura. E perché in questo borgo non natio e non selvaggio non ho un parrucchiere. (vogliamo parlare dei parrucchieri in Sicilia? Di questa estate quando una tipa è venuta a tagliare i capelli a me e alla mia cugina preferita in campagna – a proposito, ciao cugina preferita!!! – e noi ci siamo fatte trovare con i capelli già lavati, zac taglio, e poi: non importa la piega tanto vado al mare ah ah ah, faccia della parrucchiera un po’ sgomenta, e comunque solo tre euri, incredibile. È un argomento interessante, ma non ne vogliamo parlare, adesso).

E Così Vado Random, come i miei emmeppitre su i-tunes, di stazione in stazione, di porta in porta, di parrucchiere in parrucchiere. Quando ho le ottave punte per colpa della piscina e del fon (pensi davvero che potrei scrivere phon?). E quando devo proprio.

Ma è stato divertente, questa volta. Dalle ore 13.30 alle ore 17.30. Mi hanno portato due caffè, due bicchieri di h2o. Per la verità avevo chiesto anche un prosecco, che ci stava bene, ma a quanto pare non è compreso, si sono un po’ stupiti. Si sono stupiti anche quando, dovendo aspettare Samantha (giuro che non me lo sono inventato, Samantha con l’acca, poi dici che uno non è predestinato, come sono cattiva, Bertinotti mi censurerà), Samantha con il suo riflessante tra venti minuti, sono uscita con i capelli nel turbante (conTurbante) a fumare una galuas e fare una piccola telefonata rassicurante, giusto per sentirmi dire che qualunque cosa fosse successa alla mi testa sarei stata comunque bella (comunque bella, come la canzone di battisti lucio che mi piace un sacco: “non ti chiedo perdono perché tu sei un uomo”).

Ho chiesto anche a Nicoletta la taglia testa se ero a rischio sansone: tu mi tagli i capelli e io perdo la forza (oscura): divento stupida e\o antipatica, ma lei non mi ha rassicurato, anci mi ha lanciato una tipica occhiata maseiscema.

Insomma (d’amore). Insomma poi dicono che L’astrologia È Una (Mozzarella) Di Bufala. E invece. Mi ha tagliato i capelli una tipa della vergine (grandi doti di precisione e devozione). Me li ha riflessati una tipa del sagittario (il fuoco è creatività e intraprendenza). Me li ha asciugati uno del leone (solito fuoco). Non so chi me li ha lavati perché non si può interrompere chi ti massaggia i capelli così bene che quasi quasi quasi mi addormento.

E quindi ora sono sempre lunghi, un po’ più scalati e con tenui riflessi cioccolato caldo, giusto giusto perché le punte sono ancora più chiare per la solita colpa dello iodio, e così diamo più uniformità (questa storia della uniformità, poi. E la famosa ricrescita? Dico io, è ovvio che se hai i capelli neri e ti fai le mescscscsc bionde, dopo un mese sembri una zebra o la maglietta di una squadra di calcio!!!! bisogna rispettare tendenzialmente i voleri e i colori che madre natura ci ha dato, adattandoli alle nostre forme, Perdindirindina)

Dimenticavo.

Cosa è successo perché io andassi dal parrucchiere?

Niente.

Ma qualcosa sta per succedere.

Del resto, come dice Una figa (che nel caso di specie sarei io, ma non posso certo scrivere: come dico io, figa):

Qualche Cosa Succede Sempre.

c.

LiBro LibEro

PRIMA PARTE

poi dice dove va.