Archivi giornalieri: mercoledì, 17 maggio, 2006

calcio con un pò di fosforo.

questa confusione calcistica mi sfiora appena. ovviamente sarei felice se alla fiorentina succedesse qualcosa, ma solo perchè i fiorentini mi stanno antipatici ed io ero [loro] amica ero una stronza avevo sedici anni appena…

non riesco a smettere di pensare agli schemi però.

allo schema del boemo.

fino a ieri pensavo che boemo fosse un signore con uno schema sbilanciato in attacco, utilizzato da un altro allenatore chiamato zidan (che ovviamente non so come si scrive). ieri ho appreso che il signor boemo è la stessa persona che utilizza quello schema (che infatti è il suo) e che non si chiama zidan, ma zeman (che ovviamente non so come si scrive), anche se tutti e due cominciano per zeta (a quanto pare anche nel nome).

la domanda che sorge spontanea, come la pelle d’oca quando, o la tachicardia quando. la domanda che sorge spontanea, mi sveglia nello stomaco della notte quando però mi sono già svegliata per bere un pò di acqua. è questa: perchè nessuno lo usa?

se fossi un allenatore (e mi piacerebbe essilo, perchè potrei dare ordini, non fare nessuna fatica fisica, mettere la cravatta e non ridicoli calzettoni fosforescenti, e fumare a bordo campo, e rilasciare interviste, tutte cose che si confanno o si confacciono al mio personaggio in cerca di disonore),

se fossi un allenatore e non un allentatore, io userei lo schema 2- 3- 5.

che mi sembra assolutamente vincente.

del resto, basterebbe tenere i difensini attaccati alla porta, tanto loro mica lo rischiano il fuori gioco. tanto più che poichè la massa usa lo schema 4 -4-2, i miei difensori dovrebbero affrontare pochi attaccanti, quindi ce la fanno. risoluti difensori del capricorno e del toro, resistenti come parmigiani, attaccati alla terra come neanche la robbba di verga.

magari un portiere un pò più alto e un pò più largo, così occupa più spazio. del resto, se in barca a vela alle manovre si prendono in prestito i giocatori americani di rugby, non vedo perchè io non potrei assumere, anzi comprarmi (come un paio di scarpe) un portiere pallacanestraro saltellino. un portiere scorpione ascendente cancro, capace di intuire le mosse degli altri e legato alla casa.

gli altri tutti lì in attacco, che è molto più divertente. del resto ivi i miei attaccanti troverebbero un sacco di difensori dalla personalità dimessa e volta al sacrificio, e scatterebbero punizioni e rigori.
attaccanti del segno del leone o dell’ariete, con un ascendente sagittario oltre e sopra le righe, ma dentro la porta.

per non parlare delle sobrissime divise. altro che righe verticali e colori fosforescenti. classiche divise blu scuro con le rifiniture bianche, e calzettoni modello burlington. (ad esempio la maglietta della scozia, di cui ho appena avuto contezza, grazie al balcone). ovviamente non voglio vedere capelli lunghi, codini, nastrini e cerchietti. niente gestacci, massimo sette parolacce a partita, e, ovviamente, niente disgustosi sputacchi per terra.

quando cominciano i saldi? a luglio? che mi compro una squadra.

la palla è rotonda.

saluti interni di punta sinistri.

c.