Archivi giornalieri: giovedì, 25 maggio, 2006

beeeeLamento beeeethovenico in tre mosse.

ho trovato un capro espiatorio.

un lupo rincorre una pecora. beeeeeee, beeeeeeee, beeeeeee…..

il lupo acchiappa la pecora. bè bè bè.

non so se il capro è il marito della pecora. o se la pecora è l’amante del capro, visto che la capra sta tutto il giorno a cantare sulla panca, e quando scende muore. se è per questo non ho capito bene neanche il rapporto tra mucca, montone e toro. l’unica cosa che mi è chiara come me è che i maiali sono più semplici e probabilmente si divertono di più.

il punto è che ho trovato un capro espiatorio.

il che riquadra il cerchio con la pecora (anche se non ho capito questa mania di fare quadrare i cerchi. i conti poi. e soprattutto i cubetti di ghiaccio. fonderò un comitato per la liberazione dei cubetti di ghiaccio dalla innaturalitudine degli spigoli. l’acqua scorre. panta rei e panta loni. via i pantaloni allora).

dicevo il capro espiatorio mi solleva dal lamento,

anzi, grazie al capro, dal beeeeLamento beeeethovenico. per chiarisa.

ho perso il filo. menomale perchè era spinato.

allora:

nove persone su dieci (e la decima sono io) mi danno della:

lunatica,

metereopatica,

volubile,

emotivamente instabile,

uterina

e umorale.

talvolta cadono nel ridondante e anche nel tautologico.

ho anche una discreta quantità di seitotalmentePazza al mio attivo.

nondimeno, ove necessario, ho una triplice tattica difensiva:

a) dieci persone su quelle nove avrebbero una esistenza assolutamente vuota senza di me (la decima sono io, per ovvie ragioni).

b) sono cuspide e coll’ascendente opposto al sole natale: cioè a dddire che il mio essere (in bilico tra terra e fuoco) è in perenne contrasto col mio apparire (in limine tra aria ed acqua) e questo dà ragione di talune apparenti contraddizioni.

c) ci come me, e come questa che copioincollo

(grazie a questa cosa degli scrittori che riescono a dire le cose che anche tu vorresti dire e ppperò)

:
DUE PUNTI (ciack si cita)


campanellino non era del tutto cattiva;

o piuttosto, se in quel momento era del tutto cattiva,

qualche volta però era del tutto buona.

le fate sono sempre o tutte cattive o tutte buone,

perchè, essendo così piccole,

disgraziatamente non hanno posto che per un sentimento alla volta.

però è concesso loro di cambiare

purchè cambino interamente.


( j. m. barrie, peter pan e wendy)