Archivi giornalieri: venerdì, 9 giugno, 2006

dlin dlon. comunicazione di servizio.

scappo, per tre giorni.

mi mancherò.

il salvagente è sotto la vostra poltrona.

in caso di necessità, le maschere di ossigeno si renderanno automaticamente disponibili.

(indossatele e respirate normalmente.)

vi lascio questo maniglione antipanico.

fatene cattivo uso.

c.

La posta del Cuore (2)

Cara Chiara,

ho una storia non semplice, come il non libro di sciascia leonardo.

(…………………………)

[tra quelle parentesi tonde sta una storia complessa inzuppata di intrecci incestuosi poligamici bipolari e coalizioni pronte a tutto tranne che alla serenità, immaggggginassela il lettore come più gli piace. io devo tutelare la praivasi dei miei clienti].

{tra quelle parentesi quadre sta la spiegazione alla parentesi tonda. non ci sono altre parentesi. chi controlla i controllori e chi si intromette in un’intromissione?}

Che faccio?

Ti seguo come un setter,

gemellina 80.

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Cara gemellina 80,

ho già detto che cara chiara non va bene perchè è cacofonico. evidentemente sei un setter raffreddato e non mi segui poi così bene. puoi optare per “divina chiara”, o per cara qualcosaltro (come cara giulia, cara alice, cara emma, tanto lo sai che ho gli sdoppiamenti di personalità con principio di schizzzofrenia)

ho già detto anche che preferibilmente uno deve dotarsi di soprannomi graziosi forieri di immagini sensuali e di profumi muschiati. fa un pò tu.

ad ogni modo, nella mia infinita bontà, ho la soluzione.

MENTI

trasformati in un after eight, se necessario, o in un dentifricio, o in una granita.

ricordati quello che hai detto e nega pure l’evidenza.

anzi, costruisciti un mondo parallelo nel quale tutto fila e si confonde come un formaggio allegro con brie, secondo i tuoi desiderata.

del resto la bugia come alternativa interpretazione della realtà si chiama come la bugia che regge la candela, la quale a sua volta illumina la realtà stessa medesima itself.
il che ci conferma quanto è breve il sentiero che dal finto in amor conduce al vero (lo diceva alfieri, forse. infatti l’alfiere va in diagonale).

e poi, essendo tu gemella, hai una naturale propensione alle bugie.

pensa a twain mark (quello del tè twAining?): una delle principali differenze tra un gatto e una bugia è che un gatto ha soltanto nove vite (da: Wilson lo Zuccone).


E, soprattutto, ricorda il grande ChiAforisma:

Le bugie,

si possono usare.

L’importante è che ci sia una persona una, alla quale dici la verità sulla cosa.


Con affetto reciproco (cioè che il bene che ti voglio me lo riprendo)

Giulia.