Archivi giornalieri: mercoledì, 6 dicembre, 2006

ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi

Mi aggiusto,
ne ho viste cose che voi UomiNami non potete immaginare, neanche dall’alto dei vostri BastOni di Orione.
Non è che non ho mai visto l’amicizia tra uomini, e la canzone di Leali Fausto in realtà è un inno all’affetto di Patroclo per A-chi-lle.
Non è che non ho mai avuto amici uomini, almeno subito prima o subito dopo che si innamorassero di me (o io di loro – questo mi tocca scriverlo per non passare da).
Anzi, mediamente gli uomini li trovo più simpatici e anche intelligenti e anche attivi.
Mediamente.
L’eccezione al singolare è femminile.
E l’amicizia finisce per A.
(l’amore per E, infatti nessuno capisce mai niente).
Comunque, io sono intellettualmente deduttiva ed emotivamente induttiva.
Per questo ho visto cose, con le mie amiche, con la mia Amica.

E non sono solo le storie.
Le storie di complicità, le storie da ridere fino a piangere, e le storie da piangere fino a piangere,
finchè le lacrime finiscono e il rimmel è scivolato.
Sono le piccole cose che neanche Gozzano poteva capire.

Le piccole cose dello scorso uicchend, ad esempio.
Terrorizzarsi per entrare in autostrada.
Cantare in macchina.
Camminare fumare e chiacchierare alla fine della festa, dondolarsi sull’altalena e fumare e chiacchierare dopo avere camminato, e bere camomilla e chiacchierare dopo avere dondolato, e struccarsi fare pipì lavarsi i denti e chiacchierare dopo avere calmomillato, e andare a letto e chiacchierare ancora un pò dopo avere chiacchierato.
Chiudersi nel camerino di Pucci Emilio con due magliette uguali e provarle della 38, della 40, della 42, della 44, schizofrenia da tette, restare chiuse per mezz’ora.
Compare due magliette uguali.
Convincersi che non è possibile anche comprare due borse.
Cercare le ballerine rosse.
Cercare le ballerine rosse.
Cercare le ballerine rosse.
Mangiare la macedonia con lo yogurt al bar per entrare meglio nelle magliette nuove, e poi rubare il cestino del pane per fare scarpetta.
Andare in bagno sapendo che ogni uomo pensa: ma perchè ci stanno andando insieme?
(E la risposta sta soffiando nel vento).
Continuare ad avere un piano a, e un piano b, e un piano c, e un piano d, e un piano e.
Continuare a fare piani pensando che si realizzeranno di sicuro.
Pensare al tempo che passa.
Fregarsene del tempo che passa.
(non lo vedo il tempo, sarà passato).
Convincersi davvero che ci sposeremo contemporaneamente, faremo due bambine contemporaneamente, che saranno migliori amiche
(se uno sarà maschio, vorrà dire che si fidanzeranno).
Continuare a darsi ragione, come due cretine.
Darsi anche un pò di torto, ma un torto ragionevole, come due cretine.

Ci sono i bastoni di Orione
e ci sono le porte di Tannhäuser.
A noi ci piace fare le porte.

A noi ci piace anche cadere per terra,
romperci,
fare i cocci,
pagarci,
rimanere nostre,
e rincollarci col miele.