Archivio mensile:febbraio 2007

Saturno contro. chi?

Non posso scrivere di Saturno contro,
perchè lo stanno vedendo tutti.

Mi è piaciuta la regia, perché non si vede, oppure perchè si vede.
Mi è piaciuto piangere, perchè mi sono stancata.
Mi è piaciuta Angiolini Ambra, perchè pensavo che non mi sarebbe piaciuta (ma è colpa del mio immaginario individuale e collettivo, da non è la rai in poi).
Non mi è piaciuto Accorsi Stefano (si chiama stefano?), perchè pensavo che non mi sarebbe piaciuto (ma è colpa della sua faccia immaginatamente e collettivamente uguale a se stessa, espressiva dell’adolescenza tardiva. per essere poligami, bisogna essere poligami e non polligami).
Mi è piaciuta Buy Margherita, perchè io da grande sarò come lei.
Mi è piaciuto l’oroscopo, perchè io ho fatto i corsi di (chi)astrologia.
Saturno contro mi è piaciuto.

Meno bello è avere saturno contro.
Perchè dopo il contro devi metterci un complemento di specificazione.
E allora è saturno contro il sole.
O contro la luna, che è peggio.
O contro giove, che è ancora peggio.
Perchè saturno indica come percepiamo la “realtà”, dove incontriamo resistenze e dove scopriamo i nostri limiti. Rappresenta la coscienza individuale e le convinzioni morali, la legge e le regole alle quali decidiamo di obbedire, la capacità di sopportazione e di concentrazione.
Saturno ogni 30 anni ritorna al punto di partenza della carta del cielo di ciascuno e chiede:
cosa hai fatto e concluso e realizzato e combinato.
è l’esattore dello zodiaco.
se è andata bene, è andata bene.
se è andata male, è andata male.
e scattano le crisi dei trentenni, con soddisfazione di accorsi stefano,
sono le crisi dei trentenni, reali e presunte.

Saturno contro è un problema.
meglio non metterlo, il complemento di specificazione.
Saturno contro, senza complementi e senza complimenti.
Fischiettare indifferenza.
O fischiettare la meravigliosa colonna sonora corinzia di Ferri Gabriella.
A tutto c’è remedios.
(tranne che all’indifferenza vera)

“Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa
Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar
y las manos llenas de perlas
el sol en tu frente y en la sonrisa
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico…”
Tu historia, una vez, nos la contó,
dios, tu hermanito con su guitarra,
tú estabas dormida baja la luna,
tú estabas feliz, pequeña Remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”

El sol en tu frente y en la sonrisa,
blanca orguidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”

GrammatiChia.

i verbi volano.
quello che fa la differenza, sono le preposizioni.

voglio un partito.
voglio stare al governo.
voglio un micromondo tutto fatto di
con….

senza
di….
e senza
da….
e senza
a….
e senza
fra…. (e tra….)

ogni tanto con qualche
in….
e qualche
per….

ma che tenda al
su….

io sono semplice, come una preposizione.

ausiliari.

ho sete.
ho fame.
ho sonno.
ho caldo.
ho freddo.

perchè se invece
ho voglia
di un abbraccio
mi servono almeno tre parole in più?

un breve messaggio di testo conta centosessanta caratteri.
chissà di quanti messaggi hanno bisogno i caratteri strani.

molto forte, incredibilmente vicino.

ChiaRecensione breve.

Ogni cosa è illuminata mi sembrò un libro meraviglioso.
questo
(stessa spiaggia, stesso mare, stesso autore:
Jonathan Safran Foer, Molto forte incredibilmente vicino, Guanda, 2005)
anche.

non ho voglia di decidere quale mi è piaciuto di più.
se dovessi portarne solo uno nell’isola deserta, ne prenderei metà e metà
e poi userei le pagine come carta da parati per la mia capanna.

di questo,
in particolare,
la dedica:
“A Nicole, la mia idea del bello”.

Per un uomo è davvero facile essere romantico.
Più difficile essere romantico senza sdegnare come latte e zucchero.

Il resto, definitivamente,
se non lo avessi già letto
(e non dovessi aspettare cinque anni e mezzo per dimenticarlo)
lo leggerei.

C.

e poi sono andata a prendere sette bicchieri di vino al bar-collo.

succede che a volte la felicità è a un passo, ma non la vedi.
oppure succede che la felicità la vedi, ma è a un passo, e il tuo passo è troppo breve.

così è stato un mese di fluidi nei bar più diversi.

sono stata buia, al bar-a.
sono stata naufraga, al bar-ca.
sono stata precaria, al bar-acca.
sono stata confusa, al bar-aonda.
sono stata buguarda, al bar-are.
sono stata vicina a cambiare (tutto), al bar-atto.
sono stata vicina a conservare (tutto), al bar-attolo.
sono stata vicina a tagliare (tutto), al bar-biere.
sono stata verde, al bar-babietola. e sono stata indaco, al bar-bablù.
sono stata impulsiva, al bar-barie.
sono stata altra da me, al bar-biturico.
sono stata affamata, al bar-becue.
sono stata assetata, al bar-rrique. e al bar-bera. e al bar-ilotto.
sono stata a cantare, al bar-itono.
sono stata a fare versi, al bar-do.
sono stata a fare (altri) versi, al bar-rito.
sono stata eccessiva, al bar-occo.
sono stata sensibile al tempo, al bar-ometro.
sono stata edulcorata, al bar-one.
sono stata bloccata, al bar-ricata.
sono stata buffa, al bar-zelletta.
sono stata di notte, al bar-bagianni.
poi
sono tornata chiara, al bar-baglio.

eccomi.