Archivio mensile:giugno 2008

posso scrivere in tre minuti un post da cestinare? posso e posto….

 

l’amore è tutto carte da decifrare, come diceva fossati ivano,

o l’amore è tutto carte da riciclare, come dice il cestino del dipartimento?

 

non ho tempo, sono in ritardo da un’ora e devo ancora decidere cosa mettermi e poi mettermelo.

penso che sono felice che mi pungano le zanzare perché vuol dire che ho il sangue dolce.

penso che l’amore si può riciclare perché l’amore torna visto che non è proprio possibile vivere senza.

(e se ti lascia lo sai che si fa? trovi un altro più bello che problemi non ha)

penso che quando l’amore torna non è meno amore di quello di prima.

penso che l’amore è l’unica cosa veramente democratica dello spaziocosmo, perché quando uno è amato diventa automaticissimamente il più bello, il più brillante, il più bravissimo. anche se ha la macchina brutta. anche se fuma. anche se suda. certo, meglio se non suda troppo.

penso che c’è un diritto all’amore.

a darlo.

a prenderlo.

a farlo.

(penso che non sono in vena di usare il congiuntivo).

penso che l’amore che matura non mi piace, però.

mi piace l’amore che scoppietta come i rice crispies nel latte che ho bevuto adesso perchè non avevo tempo di cenare per bene.

mi piace l’amore che mi fa ridere da sola.

mi piace l’amore che mi fa ascoltare canzoni smelense senza piangere (occhei, piangendo poco poco).

mi piace l’amore che mi fa pensare non vedo l’ora non vedo l’ora non vedo l’ora. che ore sono?

mi piace l’amore che mi fa andare il cuore a mille.

mi piace l’amore che resta amore con la passione che non finisce.

della capanna dello zio tom, e delle rotte dei navigatori.

tomtom

 

sarebbe bello avere un tomtom per trovare le strade del cuore.

che mi aiuti a scegliere il percorso più veloce, quando lo voglio, e lo voglio presto.

o il percorso più panoramico, quando voglio struggermi nell’attesa, e perdermi in ogni momento.

o il percorso più economico, quando non voglio impegnarmi troppo.

che mi dica cosa fare, dove andare, cosa mettermi e cosa dire. e anche cosa non dire.

che mi salvi quando sbaglio, ogni volta che sbaglio.

che mi ripeta all’infinito “gira a destra. ti ho detto di girare a destra. devi girare a destra. hai perso la svolta a destra. gira a destra alla prossima. tra cinquecento metri. tra duecento metri. adesso. stupida”. e anche se continuo a girare a sinistra, alla fine mi scioglie la matassa, mi butta un salvagente, mi fa cadere in piedi, mi trova una soluzione. mi corregge le gelosie, i colpi di testa, gli attacchi di luna. tutto sotto controllo, l’hai fatto, ma svolti alla prossima. muore un papa, e si fa un cardinale. chiodo scaccia chiodo, chiodo caccia chiodo, inchiodala ancora, sam.

un tomtom che mi aiuti quando la benzina sta per finire, e mi trovi un distributore: quando ho bisogno di un bacio, di una carezza, di uno schiaffo, di un abbraccio, di fare sesso in una vasca piena di yogurt vipiteno bianco e magro. che mi avvisi quando il mio cuore sta per collassare, ma mi avvisa prima che collassi e mi trovi il carburante per farlo ripartire.

un tomtom che mi trovi i punti di interesse. dove trovarlo quando lo perdo. un albergo per dormirlo quando ho sonno. un ristorante per mangiarlo quando ho fame. una stazione quando ho bisogno di scapparlo. un aeroporto quando ho bisogno di atterrarlo.

un tomtom plus che conosca tutti gli autovelox, che sappia quando sto correndo troppo e mi dica di rallentare perché posso farmi male, oppure prendere una multa e perdere punti.

 

se però avessi un tomtom del cuore, l’oggetto del desiderio (oscuro o palese) … la destinazione (giusta o sbagliata) dovrei comunque sceglierla io.

e se anche avessi un tomtom del cuore, probabilmente lo terrei spento.

sex and the city: alle mie cosmopolitan, che mi ubriacano il cuore…

sex & the city

ho appena visto sex and the city, e non ho intenzione di chiarecensirlo, anche se mi sento molto carrie per il cosmopolitan, il mac, le scarpe e mr big.

questo post it sta per essere sdolcinato come me nei momenti peggiori, e banale come me nei momenti peggiori.

ma se una cosa è banale, è probabilmente vera, come è vero che le mezze stagioni non ci sono più, che le perle non passano mai di moda, e che chi trova un amico trova un tesoro.

appunto. non lo voglio dire che l’amore passa e le amicizie restano per sempre, perché anche il principe azzurro, quando esiste, è per sempre.

però sex and the city non è una cosa sul sesso, sull’amore (o sulle scarpe), ma una cosa sull’amicizia.

e io le mie tesore le ho.

e ci stanno tutte per un grande grazie.

e lo so che è in stile catena di sant’antonio, di quelle che non rimando (quasi) mai.

ma grazie: perché non abbiamo bisogno di sentirci ogni giorno; perché ci siete, ognuna con una storia diversa e in un modo diverso, e con intensità diverse, ma ci siete con il vino lo sciopping le sigarette; ci siete quando sono felice, quando sono triste, quando sono a pezzi, quando faccio le scelte sbagliate e me lo dite, quando faccio le scelte sbagliate e non me lo dite, ma io lo so lo stesso, quando devo decidere cosa mettermi, quando uno sgorbio mi attacca una pezza e me lo levate di torno, quando mi piace uno e mi fate da tattiche, quando devo decidere cosa fare da grande, quando devo fare e quando devo disfare e quando ho mille cose da fare e quando non devo fare niente, e quando….

e allora vi copioincollo (manca la papera, ma stasera le faccio una foto),

vi copioncollo per qualche giorno è basta, perché non si debba dire che il mio blog è diventato facebook.

cazzo come sono fortunata.

cazzo ho scritto cazzo.