della capanna dello zio tom, e delle rotte dei navigatori.

tomtom

 

sarebbe bello avere un tomtom per trovare le strade del cuore.

che mi aiuti a scegliere il percorso più veloce, quando lo voglio, e lo voglio presto.

o il percorso più panoramico, quando voglio struggermi nell’attesa, e perdermi in ogni momento.

o il percorso più economico, quando non voglio impegnarmi troppo.

che mi dica cosa fare, dove andare, cosa mettermi e cosa dire. e anche cosa non dire.

che mi salvi quando sbaglio, ogni volta che sbaglio.

che mi ripeta all’infinito “gira a destra. ti ho detto di girare a destra. devi girare a destra. hai perso la svolta a destra. gira a destra alla prossima. tra cinquecento metri. tra duecento metri. adesso. stupida”. e anche se continuo a girare a sinistra, alla fine mi scioglie la matassa, mi butta un salvagente, mi fa cadere in piedi, mi trova una soluzione. mi corregge le gelosie, i colpi di testa, gli attacchi di luna. tutto sotto controllo, l’hai fatto, ma svolti alla prossima. muore un papa, e si fa un cardinale. chiodo scaccia chiodo, chiodo caccia chiodo, inchiodala ancora, sam.

un tomtom che mi aiuti quando la benzina sta per finire, e mi trovi un distributore: quando ho bisogno di un bacio, di una carezza, di uno schiaffo, di un abbraccio, di fare sesso in una vasca piena di yogurt vipiteno bianco e magro. che mi avvisi quando il mio cuore sta per collassare, ma mi avvisa prima che collassi e mi trovi il carburante per farlo ripartire.

un tomtom che mi trovi i punti di interesse. dove trovarlo quando lo perdo. un albergo per dormirlo quando ho sonno. un ristorante per mangiarlo quando ho fame. una stazione quando ho bisogno di scapparlo. un aeroporto quando ho bisogno di atterrarlo.

un tomtom plus che conosca tutti gli autovelox, che sappia quando sto correndo troppo e mi dica di rallentare perché posso farmi male, oppure prendere una multa e perdere punti.

 

se però avessi un tomtom del cuore, l’oggetto del desiderio (oscuro o palese) … la destinazione (giusta o sbagliata) dovrei comunque sceglierla io.

e se anche avessi un tomtom del cuore, probabilmente lo terrei spento.

2 thoughts on “della capanna dello zio tom, e delle rotte dei navigatori.

  1. f. ha detto:

    se io avessi quel tomtom, invece, lo userei in tutti modi per trovarti e per poterti avere.

  2. wayl ha detto:

    Io ho GPS Tuner, a differenza di tom tom non mi dice dove devo andare, e non forza la mia posizione sulla strada. E’ fatto per chi ha voglia di stare fuori dalle linee e dai paletti imposti dall’esterno. Ieri mattina ho fatto 7.63km a piedi prima di andare a lavoro alla velocità media di 4.68 con picchi di 7.60km/h. Qualche ramo spezzato dentro la scarpa e molta goduria. Voglio che sia la strada a trovarmi, non viceversa.

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